06/04/2008

Cattolici, se avete fede, sposatevi solo civilmente!!

...O non sposatevi affatto e vivete "more uxorio".

La notizia è apparsa oggi sul Corriere della Sera: Papa Benedetto XVI ribadisce con sempre più fermezza (e fin qui niente di nuovo) che i divorziati vanno "accuditi" in quanto persone ma non assolti per le loro colpe.

Una condanna senza appello la sua, verso persone che, cito testualmente: «avendo compiuto tali atti (parla anche dell'aborto, ndr) si sono macchiati di colpe e ne portano le ferite interiori anche se cercano la pace e la possibilità di ripresa». 

 Niente possibilità di fare la comunione, quindi, neanche se la colpa del divorzio non è loro....

Sapete che significa? Che se avete vissuto in un inferno, con un marito o una moglie che vi hanno fatto soffrire e poi, magari lasciato, la colpa è comunque vostra (nostra). Non potete pentirvi perché la colpa ve la dovete portare dietro tutta la vita e dovete espiare.....  per la serie "cornuti e mazziati".

Va un po' meglio per chi abortisce che, dopo opportuna espiazione, può ambire alla comunione.

Il consiglio di Benedetto XVI è che la chiesa sia vicina a questi tormentati peccatori «di accostarsi a loro con amore e delicatezza, con premura e attenzione materna, per annunciare la vicinanza di Dio in Gesù Cristo».  Tradotto: ti sto vicino e ti ricordo tutta la vita che devi soffrire per aver peccato... senza assoluzione.

INCREDIBILE. Sento tanto la mancanza di Papa Giovanni Paolo II e mi sembra quasi di essere sull'orlo di un nuovo medioevo. Ci manca solo che tornino a bruciare in piazza le streghe e poi siamo a posto.

MA NON PREOCCUPATEVI, una soluzione c'è: Basta sposarsi solo in comune. Sarete dei peccatori normali, anzi pecorelle smarrite da riportare all'ovile. Potete fare la comunione e, in caso di errore, potete divorziare, continuare a fare la comunione, e risposarvi. Magari proprio in Chiesa!!!!!!

 

P.s.

una nota a parte merita la testimonial di quest'ultimo proclama: è Elisabetta Gardini (sempre nell'articolo del Corriere). Dice di soffrire per la sua condizione di divorziata (subita, a suo dire), non può fare la comunione, e questo è il suo fardello. Ma lo trova giusto. Cito testualmente: «Penso sia giusto Mantenere una simile restrizione per i divorziati cattolici. Serve a ricordare la loro condizione di colpa».

Brava Elisabetta, io rispetto le singole libertà di espressione, ma se tu sei masochista, perché devo esserlo anche io??

E poi, mi chiedo, qual è la giusta espiazione per chi abusa dei più deboli, per i pedofili, per i violentatori? Che pene prevede Papa Benedetto per quei preti che si sono recentemente macchiati di crimini così gravi??

E la Chiesa che punizione prevede per il ladri, per i corrotti e per gli assassini???